Autore:
David Bodanis Pagine:
295 Anno:
2001 Editore:
Mondadori
Ebbene sì, anche le equazioni hanno una biografia. David Bodanis ha avuto l’idea di “raccontare” il percorso conoscitivo che ha portato Albert Einstein a mettere in relazione la trasformazione della massa in Energia con la velocità della luce. Molti infatti sanno che che l’Energia è uguale alla massa per la velocità della luce al quadrato, ma pochi conoscono il reale significato e le conseguenze dell’equazione che ha cambiato il mondo.
“Supponete di essere in grado di creare un
modellino di cristallo lucente, abbastanza piccolo da poter essere
contenuto nel vostro pugno chiuso. Ora immaginate di aprire la mano e di veder
nascere e risplendere l’intero universo. Newton fu il primo a riuscire
in una simile impresa nel seicento, ideando una funzione sistematica
completa del mondo che poteva essere descritta da un pugno di equazioni
e che conteneva le regole per creare un mondo reale a partire dal
modello. Einstein fu il secondo”. L'autore divide in cinque parti
il libro trattando l'equazione come un bambino immortale in crescita:
da "La nascita" a "Fino alla fine dei tempi", passando per "I primi
anni" e "La maturità". Egli inizia con un breve cenno all’arco di tempo
in cui l’equazione venne concepita includendo la lettera di
raccomandazione del padre di Albert Einstein per l’ormai famoso ufficio
Brevetti di Berna. David Bodanis continua spiegando il significato di
ciascuna lettera e di ciascun simbolo che compone E=mc2 attraverso la
storia e i personaggi che hanno lasciato un’impronta indelebile
dall’Energia all’elevazione al quadrato.
Viene poi ripreso, nella terza parte del saggio, l’entourage di
Einstein, la situazione sociale ed i suoi pensieri rivolti alla
formulazione della relatività ristretta (o speciale), di cui fa parte
l’equazione, e, poi, alla molto più ampia visione della relatività
generale. Dopo aver descritto la situazione europea sullo sviluppo
dell’atomo ed i fondamentali contributi di scienziati come Enrico
Fermi, si passa ad un’ampia parte storica sul ruolo di E=mc2 nella
prima guerra mondiale e sulla costruzione della famigerata bomba
atomica che venne poi lanciata nei cieli del Giappone.
L’ultima parte del libro è destinata a riempire le lacune di storia
della scienza sui temi che si imparano a scuola come le esplosioni
all’interno del sole e la formazione della terra…
David Bodanis è laureato in matematica teorica ed ha tenuto per molti
anni un corso di Storia del Pensiero all’università di Oxford; ha avuto
la geniale idea di scrivere una biografia su questa famosissima
equazione ed è riuscito a sfatare il mito dell’impenetrabilità della
teoria Einsteiniana nel nostro immaginario collettivo.
E’ un libro interessante e coinvolgente per com’è strutturato:
chiarisce subito con il lettore i concetti principali e fondamentali
che sono dietro all’equazione, simboleggiando il segno dell’uguale ad
un tunnel in cui, da una parte e dall’altra, si trasformano l’energia e
la massa, senza rinunciare poi a curiosità della scienza e della
tecnologia rinascimentale e moderna; forse, l'ultimo capitolo "Un
bramino alza gli occhi al cielo", tratta dei buchi neri in una maniera
un pò frettolosa sconvolgendo il ritmo del libro. Dopo averlo letto,
probabilmente, la parte più appassionante risulta essere l'epilogo "Il
significato profondo dell'opera di Einstein" dedicato alla relatività
generale e ai metodi sperimentali per la verifica della distorsione
spazio-temporale. Si intende la vera causa della grande popolarità
dello scienziato: se avesse solo formulato l'equazione (e la relatività
ristretta) sarebbe noto ai fisici teorici e non al grande pubblico; con
la relatività generale, però, l'equazione diventa solo una piccolissima
parte di una teoria che ha profondamente modificato la nostra visione
sull'Universo.
Recensione di Max il 29-9-2001
Utente:
Max
Data: 3-settembre-2006 17:27 Consultazioni: 20610 Voto: 54
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