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Di Antonio Bernardo il 13-8-01 Non sempre si riesce, nell'insegnamento della
matematica, a trovare situazioni problematiche reali che introducano le
tecniche di calcolo da studiare. Un esempio può essere questo classico
problema: come fecero gli antichi scienziati a calcolare la grandezza
della Terra? Collocazione storica Eratostene vive nel III secolo a.C., studia ad Atene e successivamente si trasferisce ad Alessandria per dirigere la più grande biblioteca fino allora mai esistita. La città di Alessandria era stata fondata da Alessandro Magno che aveva esteso i territori greci conquistando un immenso impero e contestualmente aveva posto le basi per l'espansione della cultura greca. Proprio ad Alessandria la cultura scientifica greca raggiunge livelli elevatissimi.
Il fatto si svolge tra Alessandria, che si trova alla foce del Nilo e l'attuale Assuan, allora chiamata Syene. I due luoghi si trovano in una posizione geografica che è cruciale per l'esperienza in questione: Syene si trova 'quasi' sul Tropico del Cancro e Alessandria si trova a nord di Syene, 'quasi' sullo stesso meridiano terrestre. Il problema
Era
già noto che la Terra avesse una forma sferica. Una tale convinzione
derivava dal fatto che durante le eclissi di Luna, la forma dell'ombra
terrestre appare sempre come un arco di circonferenza.
Lo gnomone permette di seguire anche il cambio
delle stagioni: il giorno in cui a mezzogiorno l'ombra è più corta è il
solstizio d'estate; sei mesi dopo, l'ombra a mezzogiorno è la più lunga
ed è il solstizio d'inverno. Infine si può stabilire in ogni momento
l'altezza del Sole, ossia l'angolo ß che i suoi raggi formano con la
linea dell'orizzonte, confrontando semplicemente la lunghezza del
bastone AH con la sua ombra BH.
A
mezzogiorno d'estate Eratostene misura l'altezza del Sole nella città
di Alessandria. Poiché sa che in quel momento il Sole è perfettamente
perpendicolare a Syene, ottiene l'angolo tra la verticale ad
Alessandria e la verticale a Syene. Questo angolo è esattamente quello
formato dal raggio della Terra che ha per estremo Alessandria e dal
raggio che ha per estremo Syene.
Questa argomentazione richiede in realtà l'assunzione di altre ipotesi: che la Terra sia perfettamente sferica, che il Sole sia così distante dalla Terra da poter considerare paralleli i raggi del Sole ad Alessandria con quelli a Syene, che le due città siano esattamente sullo stesso meridiano terrestre, che sia possibile misurare correttamente la distanza tra le due città. Tutte queste circostanze rendono la misura di Eratostene, così incredibilmente vicina a quella reale di 40.009, una fortuita coincidenza. Bibliografia R.Osserman, Poesia dell'universo. L'esplorazione matematica del cosmo, Longanesi & C., Milano, 1996. Eratostene e la misura della terra per la didattica http://www.vialattea.net/eratostene/ Commenti/Risposte |
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